Un/dress | Moving Painting - Firenze - 9 settembre


Un/dress | Moving Painting - Firenze - 9 settembre
Fabbrica Europa
Palazzina Ex Fabbri - Piazzale delle Cascine, 4/5/7, Firenze - Toscana

Categorie: Danza
Tipo: Danza

Quando
09 settembre 2020 19:00

Prezzo: Intero: 7€ - Ridotto: 5€
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Masako Matsushita
UN/DRESS | MOVING PAINTING

Un/dress della coreografa e performer italo-giapponese Masako Matsushita è un lavoro in metamorfosi dove la fusione tra corpo e tessuto dà vita a un dipinto in movimento. Mantenendo la naturale modalità dell’atto del vestirsi e svestirsi, un/dress è in costante trasformazione confrontandosi sul ruolo del tessuto/oggetto femminile e del corpo, presentando un’indagine sulla migrazione del tessuto ed esplorandone il cambiamento nella società odierna.

“La linea di confine origina la rinascita e l’elemento corpo, riemergendo da una superficie bidimensionale con una nuova veste, genera tridimensionalità. Il corpo è fortemente presente e nel contempo assente, è il punto centrale di unione, istmo che unisce, clessidra del tempo, amplifica gli orizzonti segnalando un attraversamento. Mi libero dalla costrizione del capo. Sguscio dal baccello. Cambio di pelle del serpente. Abbandono l’involucro, la confezione, il rivestimento, per presentare la nudità. Nudità come pura identità di un corpo pronto all’unione.”

 di: Masako Matsushita
musiche: Federico Moschetti
assistente produzione: Paolo Paggi
con il supporto di: Gabriella Biancotto, Lesley Millar, AMAT
residenze per produzione: Teatro Sperimentale, Teatro Persiani, Naturalmente Sana, Bonnie Bird Theatre

9 settembre 2020 19:00 / 21:00

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Festival Fabbrica Europa 2020

XXVII edizione

3 settembre – 8 ottobre
PARC Performing Arts Research Centre, Parco delle Cascine, Teatro Cantiere Florida, Teatro Puccini _ Firenze
Teatro Studio Mila Pieralli _ Scandicci

Fabbrica Europa è al lavoro per la costruzione di un nuovo territorio del contemporaneo da ripensare attraverso un respiro collettivo, comunitario, politico, vivo. Aperto alla visione e all’attraversamento. Per indagare le misure dello spazio e mettere in gioco lo scandire del tempo grazie ai linguaggi delle arti performative, tra i segni e le identità di grandi maestri e nuove generazioni di artisti, fruitori, cittadini, persone.
Coesi nella ridefinizione dei luoghi, per ritrovare una ritualità antica e contemporanea, verso uno stupore creativo, sociale e militante, che risponda all’esigenza di un riconoscersi.
Dalla creazione interrotta, dalla ferita di un patrimonio immateriale che è la materia viva dell’organismo festival.
Fino al “βίος” che la performance esige per esistere.
È in questa prospettiva al tempo stesso “taumaturgica” e fisica che Fabbrica Europa è attiva per condividere con artisti e pubblico tale attraversamento, a partire dal processo da cui l’immateriale prende forma, passando dallo stato di idea a quello fisico, mostrandone il processo. Passo per passo. Per ritrovare il senso. Il valore dell’esperienza.
Lo spazio aperto e lo spazio chiuso dialogano tra le architetture e l’ecosistema con connessioni di continuità. Il parco, la piazza, luoghi inusuali e luoghi teatrali si integrano attraverso l’ausilio dei linguaggi multimediali, a creare ulteriori strati di significato e accompagnando le creazioni dal vivo verso nuove possibilità future, oltre il “campo del festival”. Per svilupparne e inventarne risonanze inaspettate.

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