
Tipo: Incontro
16 aprile 2025 21:00
Il Ruolo dei Sentimenti tra Mito, Letteratura e Modernità
Umberto Galimberti, noto filosofo, saggista e psicanalista italiano, esplora il tema dei sentimenti e della loro evoluzione culturale. Secondo Galimberti, i sentimenti non sono innati, ma devono essere appresi e coltivati attraverso la cultura.
I sentimenti nell'antichità: il ruolo della mitologia
Nel mondo antico, i sentimenti venivano imparati attraverso la mitologia. Nel pantheon dell’Olimpo greco, ogni emozione e passione umana trovava una rappresentazione divina, offrendo agli uomini un modello per comprendere e gestire le proprie emozioni.
Per i Greci, il mito era una vera e propria fenomenologia dei sentimenti, un repertorio di passioni, paure e desideri che Dante stesso avrebbe definito i "movimenti umani". L’Olimpo era una scuola emotiva, in cui l’uomo poteva rispecchiarsi e imparare a decifrare le proprie emozioni.
La letteratura come guida emozionale
Se in passato la mitologia insegnava a riconoscere e gestire i sentimenti, oggi il principale strumento di apprendimento emotivo è la letteratura. Attraverso le pagine dei grandi autori, possiamo sperimentare dolore, noia, amore, disperazione, passione e romanticismo, sviluppando una comprensione più profonda delle emozioni umane.
La crisi emotiva nella società moderna
Galimberti analizza la condizione emotiva dell’epoca contemporanea, caratterizzata da una pericolosa distorsione del linguaggio e delle emozioni. Oggi siamo immersi in un mondo digitale che semplifica eccessivamente le relazioni umane, favorendo un uso incontrollato della tecnologia che rischia di anestetizzare le emozioni.
La tendenza a ridurre la complessità delle emozioni in espressioni semplificate e superficiali porta a una crescente confusione emozionale. La perdita di contatto con il linguaggio emotivo rende sempre più difficile per le nuove generazioni comprendere e vivere appieno i sentimenti.
Una lezione-spettacolo per riscoprire le emozioni
In questa speciale lezione-spettacolo, Galimberti accompagna il pubblico in un viaggio tra idee, riferimenti culturali e pagine della letteratura, per risvegliare quelle emozioni che rischiano di essere soffocate dal mondo digitale.
A rendere ancora più coinvolgente l’evento, la partecipazione di Raffaello Fusaro, performer che darà voce ad alcuni dei testi più intensi della letteratura, mostrando come le emozioni non solo vadano vissute, ma anche continuamente re-imparate.
Un’esperienza unica, capace di toccare corde profonde e risvegliare la sensibilità emotiva in un’epoca che rischia di dimenticarla.
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