Umberto Galimberti: L'utopia della felicità - Vigevano - 2 settembre


Umberto Galimberti: L'utopia della felicità - Vigevano - 2 settembre
Umberto Galimberti
Castello Visconteo Sforzesco - Piazza Ducale, 20, Vigevano, Pavia - Lombardia

Categorie: Teatro
Tipo: Incontro

Quando
02 settembre 2025 21:30

Prezzo: a partire da: 34.50€
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La ricerca della felicità: un viaggio attraverso la storia

La felicità è davvero possibile? Umberto Galimberti ci accompagna in un viaggio alla scoperta della sua evoluzione storica, analizzando come il concetto di felicità sia cambiato nel tempo e quali fattori influenzano la nostra percezione del benessere.

La visione tragica della felicità nel mondo greco

Nel pensiero greco antico, la felicità era una meta irraggiungibile. Aristotele la considerava il fine ultimo della vita, ma al tempo stesso la legava a una condizione difficile da realizzare. Il dolore, secondo la tradizione tragica, andava affrontato con compostezza, senza lasciarsi travolgere dalle emozioni. Questa concezione ha plasmato profondamente la cultura occidentale, influenzando la nostra idea di benessere.

Il cambiamento di prospettiva con il cristianesimo

Con l'avvento del cristianesimo, la visione della felicità subisce una svolta radicale. La vita non è più limitata al tempo terreno, ma si estende verso un'aspettativa eterna. Questo nuovo orizzonte modifica il modo in cui percepiamo il tempo stesso: il passato, il presente e il futuro assumono significati differenti, e la ricerca della felicità si lega alla speranza della vita eterna. Allo stesso tempo, emergono i concetti di infelicità e mortificazione come strumenti di elevazione spirituale.

La felicità nell’era del mercato e della tecnica

Nell'epoca moderna, la felicità viene influenzata da due fattori dominanti: il mercato e la tecnica. Il mercato ha trasformato la felicità in un desiderio di possesso, alimentato da moda e pubblicità, spingendo l’uomo verso un continuo bisogno di consumo. La tecnica, invece, ha imposto il culto dell’efficienza e della produttività, relegando in secondo piano l’irrazionalità e le emozioni.

Questa evoluzione ha portato a un incremento della depressione sociale: un tempo associata al senso di colpa, oggi è legata a un profondo sentimento di inadeguatezza. L’uomo moderno, spinto dalla ricerca incessante di successo e riconoscimento, si trova sempre più distante da una felicità autentica.

Conclusione

La ricerca della felicità è un percorso complesso e mutevole, influenzato dalla cultura, dalla religione e dal contesto economico e tecnologico. Comprendere il suo sviluppo storico significa riflettere su come possiamo, oggi, ridefinire il nostro modo di essere felici.

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