Per Arcobalenoventiquattro: Giallo Indiano2 - Lonigo - dal 7 al 22 febbraio


Per Arcobalenoventiquattro: Giallo Indiano2 - Lonigo - dal 7 al 22 febbraio
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Palazzo Pisani - Via Garibaldi, 1, Lonigo, Vicenza - Veneto

Categorie: Arte
Tipo: Mostra

Quando
07 febbraio 2026 10:00 - 22 febbraio 2026 19:30
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Una mostra di Hermes Terso Vanzan

Sarà inaugurata sabato 7 febbraio alle ore 16.00 a Palazzo Pisani di Lonigo (Vi) la mostra di Hermes Terso Vanzan “Per Arcobalenoventiquattro: Giallo Indiano2 - Capitolo primo”.

Dopo oltre trent’anni di silenzio espositivo, Hermes Terso Vanzan, autore delle opere presenti nel capolavoro di Francis Ford Coppola Il Padrino – Parte III, torna oggi sulla scena artistica nazionale con una mostra personale che segna una svolta decisiva nella sua carriera.

Curata dallo storico dell'arte Matteo Vanzan e organizzata in collaborazione con MV Arte e l'Associazione Cerchiodoro, l'esposizione rappresenta non solo il ritorno di un artista raffinato e colto, ma anche l’occasione per scoprire l’ultima, intensa ricerca sperimentale che Hermes Vanzan ha condotto negli ultimi anni.

“La bellezza dell'arte dà ossigeno alla nostra mente” afferma Loretta Doro, Presidente dell'Associazione Cerchiodoro, “La grande arte di Vanzan assembla le doti che ogni artista dovrebbe avere per chiamarsi tale: alta professionalità, espressione comprensiva ed emozionale, trasmettere la vita! L'orgoglio di proporre un artista come Hermes Vanzan ci incoraggia a credere che, presentare e mettere a disposizione del pubblico l'arte nella sua visione, sia una missione che la nostra associazione da sempre persegue per nutrirci di bellezza come è il nostro motto”.

“La ricerca espressiva di Hermes Vanzan” continua il curatore Matteo Vanzan “è un percorso evolutivo in addizione che, dal contatto con la realtà tangibile, porta la sua sperimentazione artistica a rivolgersi alla stesura di un nuovo manifesto programmatico che si pone l'obiettivo di far nascere un nuovo modo di intendere il mondo stesso della creazione artistica. Lo stile viene ora posto al centro dell'intera esistenza, all'incessante ricerca di emozioni che riescano a traghettarci nell'insondabile universo dell'esperienza pittorica”.

Nato a Lonigo (Vi), Ermes Vanzan frequenta l’Accademia Cignaroli di Verona senza completarvi gli studi. Pittore riservato, lavora per mercanti e gallerie senza mai esporre in mostre personali, partecipando solo a collettive. Specialista in nature morte, ritratti e dipinti murali, nel 1990 viene chiamato a Cinecittà per realizzare un quadro destinato a Il Padrino – Parte III; il suo talento lo porta a dipingere quasi tutte le opere presenti nel film.

Negli anni successivi riceve commissioni da importanti case di produzione cinematografica. Pur conosciuto per la sua maestria tecnica, rifiuta più volte contratti vantaggiosi, preferendo la libertà creativa: nel 2000 declina la proposta di una prestigiosa galleria bolognese, e nel 2012 rinuncia alla direzione di uno spazio espositivo milanese e a una presenza annuale a Miart.

Trasferitosi in Austria, lavora per la sede Red Bull, dove conosce Dietrich Mateschitz e Johannes Kastner. Per quasi tre anni vive nel loro palazzo, affrescando pareti, soffitti e saloni ispirati alla mitologia, alla commedia dell’arte e agli affreschi pompeiani, in un dialogo continuo fra classicismo e contemporaneità.

Pur mantenendo rapporti costanti con alcune gallerie, Vanzan sceglie una posizione di voluto anonimato: non pubblica cataloghi, non si promuove, non comunica. Attende solo il momento giusto per dare forma alle sue idee e alla sua fantasia.

Il progetto con Arcobalenoventiquattro

La svolta arriva con l’incontro con Arcobalenoventiquattro, artista e creativo che opera sotto pseudonimo, destinato a diventare il suo mentore. Da questo dialogo nasce, nel 2019, un progetto radicale fondato sull’abolizione dello stile e dei linguaggi tradizionali: “il paradigma artista–linguaggio–identità viene rovesciato”, scrive Ermes Vanzan, “abolendo la semiotica e l’iconografia per restituire libertà totale al gesto artistico”.

In questa nuova fase, Ermes Vanzan assume lo pseudonimo di Hermes Terso Vanzan, nome con cui firma le opere e i due romanzi che accompagneranno la mostra. Uno di essi diventerà il catalogo–romanzo di ogni esposizione, unendo narrazione e arte visiva in un unico atto creativo.

Ringraziamo Matto per la segnalazione

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