Odissea Penelope - Tindari - 23 agosto


Odissea Penelope - Tindari - 23 agosto
Odissea Penelope
Teatro Antico di Tindari - Tindari, Tindari, Messina - Sicilia

Categorie: Opera , Teatro
Tipo: Teatro

Quando
23 agosto 2019 21:00

Prezzo: 18
─────────── pubblicità ───────────
contenuto bloccato, accetta i cookie per visualizzarlo
─────────── pubblicità ───────────

“Un classico moderno” con cui si omaggia la modernità e l’attualità dei testi classici che risiede nella narrazione senza tempo delle tematiche universali che riguardano l’umanità, i suoi vizi e le sue virtù. Grandi lezioni di vita che attraversano i secoli e arrivano al pubblico contemporaneo in tutta la loro intensità.
Liberamente ispirata all’Odissea di Omero, la pièce vede in scena Iaia Forte che, con abile trasformismo vocale, veste i panni dei personaggi coinvolgendo gli spettatori nel gioco teatrale delle diverse metamorfosi.

Gli eroi omerici, attraverso la riscrittura e la regia di Giuseppe Argirò, diventano grotteschi, brillanti, privati della loro antichità rinascono moderni e profondamente umani, in un’interpretazione che si avvale di un repertorio musicale, particolarmente accattivante e sofisticato, con i brani di Debussy, Chopin, Skrjabin, Tiersen, Nyman, Schumann, Piazzolla.

Odissea Penelope” racchiude nel titolo la sua necessità d’essere, anticipando il punto di vista tutto al femminile dell’attesa: il travaglio interiore della fedeltà a un’idea. L’adesione consapevole dell’eroina di Itaca alle vicende di viaggio di Ulisse esprime la rivendicazione del dolore, dell’abbandono e della solitudine. Penelope e Ulisse compiono lo stesso viaggio: Penelope viaggia nella sua anima rimanendo ferma, stanziale, apparentemente immobile; libera nella costrizione e prigioniera della sua libertà, rivendica il diritto all’assenza.
“Odissea Penelope” rivendica quindi il diritto della donna ad esistere, a chiamarsi con un nome proprio, affermando un’identità che non può essere decisa a priori da nessun sistema culturale. Nella memoria si consuma la violenza. Rimane il dolore muto e silenzioso che nega qualsiasi forma di rimozione ritrovando, nella parola e nel teatro, l’unica forma di rappresentazione possibile.

di Giuseppe Argirò
liberamente ispirato all’Odissea di Omero
con Iaia Forte
con Sara Dominici al pianoforte
Regia di Giuseppe Argirò.

La data
23 agosto Teatro Antico di Tindari

Acquista il Biglietto

contenuto bloccato, accetta i cookie per visualizzarlo

Mosra mappa