Tipo: Rassegna
20 febbraio 2026 - 22 febbraio 2026
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Torna a Modena per la sua quarta edizione il Learning More Festival, il primo e più significativo festival in Italia interamente dedicato all’apprendimento e all’evoluzione della formazione nell’era digitale.
Da venerdì 20 a domenica 22 febbraio 2026, la città emiliana diventerà il crocevia di idee, ricerche e buone pratiche. Oltre 120 appuntamenti, tra lezioni, workshop, talk di approfondimento, experience, installazioni e learning show in 5 location distribuite nel centro storico della città. Modena ospiterà docenti, formatori, responsabili delle risorse umane, accademici e ricercatori, educatori, startupper, imprenditori, professionisti del learning, più di 150 esperti provenienti dall’Italia e dall’estero uniti dall’urgenza di riflettere sull’uso consapevole e strategico della tecnologia nei processi formativi e nella vita quotidiana.
L’obiettivo ultimo è fornire strumenti critici per accompagnare le persone nell’uso intenzionale e consapevole della tecnologia, valorizzando appieno le risorse e le opportunità del presente.
Il festival è promosso da FEM - Future Education Modena, centro internazionale e primo hub innovativo per l’EdTech in Italia, creato da Wonderful Education e Fondazione di Modena.
Ospiti internazionali e italiani
Tra gli ospiti internazionali: Alberto Cairo, Anamaria Dorgo, Lavinia Mehedintu, Ana Mombiedro, Barbara Oakley, Michael Rich, Serge Tisseron, Maryanne Wolf.
Tra gli ospiti italiani: Francesco Costa, Mariano Laudisi, Nicola Mattina, Beatrice Mautino, Massimiliano Panarari, Pier Cesare Rivoltella, Davide Ruzzon, Igor Sotgiu.
Il Programma: Sei Aree Tematiche
Il ricco programma del Learning More Festival si articola in sei aree tematiche:
Neuroscienze e apprendimento. La mente che impara
Qual è il funzionamento della mente nell’apprendimento? Come possiamo adattare gli spazi in cui si apprende per favorire il benessere di chi impara? Ne parleranno: Barbara Oakley su "Ottimizzare la collaborazione uomo-IA: il valore della conoscenza interna nella trasformazione digitale", Igor Sotgiu in "Insegnare ad essere felici: opportunità e rischi" e la ricercatrice di neuroarchitettura Ana Mombiedro con l’architetta e formatrice Lidia Cangemi nel talk "Neuroarchitettura e organizzazione didattica: come l’ambiente influenza apprendimento e benessere".
Come e cosa impariamo: linguaggi, ambienti ed esperienze che costruiscono conoscenza
Come apprendiamo in un mondo attraversato da dati, immagini, nuove tecnologie e Intelligenza Artificiale? Quali linguaggi, spazi ed esperienze favoriscono un apprendimento critico e inclusivo? Alberto Cairo sarà impegnato nel talk "How Charts Lie: Getting Smarter about Visual Information". Francesco Costa terrà la lezione "Consigli per informarsi meglio". La neuroscienziata linguista Maryanne Wolf si occuperà di "Reading in the Age of AI: Rethinking the Bi-literate Brain". Ci sarà inoltre il talk "Neuroarchitettura: ambienti di apprendimento e embodied technologies" di Davide Ruzzon. Mariano Laudisi sarà al centro del workshop "Il modello “Le scuole della felicità” (Sanoma) e la nuova figura del docente coach." Pier Cesare Rivoltella sarà tra le voci del dibattito "Educare nell’era dell’AI: framework concettuali per una vera AI Pedagogy". Infine, Massimiliano Panarari terrà il talk "(De)costruire il sapere collettivo con i social media".
Organizzazioni che imparano
Come creare organizzazioni che sappiano prosperare nel cambiamento e navigare nella complessità? Tra i talk di spicco, quello di Lavinia Mehedintu su "L’apprendimento nelle organizzazioni: nuove tendenze e dinamiche del mondo L&D;" invece Anamaria Dorgo animerà il talk "Keep learning - Building learning communities in the corporate environment".
Medical Humanities: la centralità dell’umano nella cura e la malattia come processo di formazione
Come cambia la relazione tra professionisti della salute e pazienti in un mondo sempre più complesso e informato? Tra i grandi ospiti: Michael Rich, “The Mediatrician”, sarà impegnato nel talk "Digital wellness in famiglia: crescere sani in un mondo digitale"; poi, Beatrice Mautino discuterà in "Vertigine: le competenze per navigare l’incertezza durante la malattia."
EdTech: strumenti per l'innovazione
Verso quali frontiere tecnologiche si stanno dirigendo l’apprendimento, la formazione e il lavoro? Oltre ai numerosi panel, Modena ospiterà il terzo incontro pubblico della rete europea di EdTech Testbeds e GETN (Global EdTech Testbed Network) per confrontarsi su criteri, framework e pratiche di validazione. Inoltre, Marcello Majonchi e Nicola Mattina metteranno a confronto le loro esperienze nel panel "Il futuro del Product Design: nuovi paradigmi di lavoro con l’Intelligenza Artificiale".
Family Lab
Molti appuntamenti affronteranno il tema della fiducia o controllo nel rapporto tra genitori e figli, per capire come instaurare un dialogo con i propri figli e utilizzare le tecnologie in modo consapevole ed equilibrato. Tra i vari interventi, quello con lo psichiatra e psicoanalista francese Serge Tisseron, che terrà la lectio "Famiglie, tecnologie e IA: educare e governare gli schermi nell’era digitale."
Experience e Learning Show
Negli spazi del Festival sarà presente BlurM3Not, un’installazione interattiva di Data Gamification per scoprire i fenomeni oscuri della rete, ideata in collaborazione con Sheldon.studio e il CNR. In programma anche due learning show: il primo, sabato 21 al Teatro Storchi, con Richard Galliano e l’Orchestra dei Mandolini di Modena e Brescia; il secondo, domenica 22, un evento sperimentale di sound design AI-based in collaborazione con il Conservatorio di Modena presso il Cinema Arena.
Per maggiori dettagli e il programma completo: https://learningmorefestival.it/
Ringraziamo Babel Agency per la segnalazione