Tipo: Mostra
01 ottobre 2026 - 28 febbraio 2027
Il Museo Civico Archeologico di Bologna ospita la mostra Elliott Erwitt. L’arte di osservare, una rilettura inedita dell’opera di Elliott Erwitt (Parigi, 1928 - New York, 2023), tra i più importanti fotografi del Novecento.
La Mostra: Un Ritratto Intimo del Maestro
A cura di Biba Giacchetti, la mostra propone un viaggio profondo nell'universo di Erwitt, andando oltre le sue celebri immagini per svelare il ritratto più intimo e personale dell’autore: l’uomo dietro l’obiettivo, il padre, il marito, l’amico, il viaggiatore, l’osservatore instancabile della condizione umana.
Il percorso espositivo riunisce circa un centinaio di fotografie, accostando alle opere entrate nell’immaginario collettivo un importante nucleo di opere provenienti dalla sua collezione privata, molte delle quali mai esposte al pubblico. Questa scelta curatoriale permette di scoprire come anche le immagini più famose nascano da frammenti di biografia e esperienze private, per poi trasformarsi in un racconto universale. La mostra si configura come un ritratto in movimento, dove memoria privata e storia collettiva si intrecciano.
La Fotografia come Autobiografia e l'Inconfondibile Sguardo di Erwitt
Il cuore del progetto curatoriale risiede nella volontà di mostrare quanto la fotografia di Elliott Erwitt sia stata profondamente autobiografica. La sua celebre ironia, mai superficiale o derisoria, nasce da una straordinaria capacità di osservare l’esistenza nelle sue contraddizioni, fragilità e momenti di tenerezza, diventando una forma di complicità empatica. Le sue fotografie, dai finali aperti ai celebri cani antropomorfi, dai momenti di vita familiare ai grandi eventi della Storia, hanno il raro dono di oggettivare i sentimenti, cristallizzandoli in immagini universali. La coerenza estetica e il suo linguaggio riconoscibile sono mantenuti grazie al senso della composizione, all'equilibrio degli spazi e alla sintesi del bianco e nero.
L’Italia nella vita di Elliott Erwitt
Un capitolo significativo è dedicato al rapporto tra Elliott Erwitt e l’Italia. Nato a Parigi e cresciuto a Milano, fu costretto all'esilio a causa delle leggi razziali fasciste. Nonostante l'allontanamento forzato, mantenne un legame indissolubile con il Paese, considerandolo una vera e propria patria sentimentale. Questo legame profondo si riflette nel percorso espositivo, delineando la biografia profondamente europea e internazionale di un artista formatosi attraverso esperienze di esilio e molteplici appartenenze culturali.
Public Program: Allenare lo Sguardo
A corollario della mostra, un articolato public program a cura di LGS SportLab, intitolato Allenare lo Sguardo, accompagnerà l'esposizione con un ciclo di incontri, conversazioni e approfondimenti. L'iniziativa esplora lo "sguardo come pratica", una capacità di osservare, cambiare prospettiva e riconoscere l'invisibile, mettendo in dialogo fotografia, sport, cultura, gusto, cinema e storia dell’arte con artisti, atleti e maestri del gusto.
Informazioni Utili
- Periodo di apertura: 1° ottobre 2026 - 28 febbraio 2027
- Curata da: Biba Giacchetti
- Prodotta e organizzata da: Civita Mostre e Musei in collaborazione con il Museo Civico Archeologico, Settore Musei Civici del Comune di Bologna, Orion 57 e LGS SportLab.
- Orari: Lunedì - venerdì 10.00 - 18.00; Sabato, domenica, festivi 10.00 - 19.00; Martedì (non festivi) chiuso.
- Biglietti: Varie tipologie, con prezzi che vanno da € 6,00 (ridotto bambini) a € 17,00 (Open).
- Informazioni: www.civita.art | serviziculturali@civita.art
Ringraziamo Ufficiostampabolognamusei per la segnalazione
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