El ingenioso Don Quijote - Venezia - dal 3 al 30 settembre


El ingenioso Don Quijote - Venezia - dal 3 al 30 settembre
Ciro Palumbo: Hidalgo delle stelle - 2023, olio su tela 40x30 cm
Fondazione Marchesani - Fondamenta Rossa - Sestiere Dorsoduro, 2525, Venezia - Veneto

Categorie: Arte
Tipo: Mostra

Quando
03 settembre 2023 11:00 - 30 settembre 2023 19:00

Prezzo: Ingresso libero
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Ciro Palumbo: El ingenioso Don Quijote
Dipinti Sculture Disegni

FONDAZIONE GIORGIO E ARMANDA MARCHESANI
BELLATI EDITORE
DADART
ARCHEION - ARCHIVIO CIRO PALUMBO

presentano

CIRO PALUMBO
EL INGENIOSO DON QUIJOTE
Dipinti Sculture Disegni
Curated by Anna Caterina Bellati

nel circuito della Biennale di Venezia 2023

con il patrocinio di
Comune di Venezia - Le città in Festa
Venezia Città Metropolitana

Un eroe contemporaneo che combatte contro le proprie paure ma affronta i nemici senza mai indietreggiare. il cavaliere senza macchia capace di sognare anche se ferito.
Dulcinea, il grande amore per cui vivere e Sancio, l’amico grazie al quale sopravvivere. Ronzinante, il cavallo che con coraggio e devozione imparò a volare.
Una intensa mostra dedicata al maggior visionario della letteratura mondiale, Miguel de Cervantes Saavedra.

Negli spazi espositivi della Fondazione Giorgio e Armanda Marchesani, a Venezia, si terrà, dal 3 al 30 settembre 2023, inserita nel circuito della Biennale di Venezia 2023, la mostra di Ciro Palumbo, El ingenioso Don Quijote, a cura di Anna Caterina Bellati.
Dipinti, sculture e disegni ispirati al capolavoro di Miguel Cervantes e alla reinterpretazione del cavaliere errante più celebre della Storia.

La mostra, organizzata dalla Fondazione Giorgio e Armanda Marchesani, Bellati Editore, Dadart e Archeion - Archivio Ciro Palumbo e con il patrocinio del Comune di Venezia - Le città in Festa, Venezia Città Metropolitana, non consta solo del percorso espositivo, ma anche del catalogo El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha nella lettura poetica di un artista in bilico tra terra e infinito di Anna Caterina Bellati e dello spettacolo teatrale, ispirato al ciclo pittorico, Io, Don Chisciotte (storia quasi eterna di un cavaliere errante), scritto da Anna Marchitelli, interpretato da Ettore Nigro, con le musiche di Mario Autore che firma anche la regia. Lo spettacolo andrà in scena il 2 settembre, durante l’inaugurazione.

Don Chisciotte della Mancia è un’opera monumentale che attraversa la Storia, ed è per questo esposta a un numero imprecisabile di interpretazioni che investono, necessariamente, anche chi sceglie di rileggerlo nuovamente. Il Cavaliere dalla triste figura, com’è stato appellato dal filosofo Miguel de Unamuno, in costante conflitto eroicomico con la realtà e il suo tempo, sfugge al suo stesso autore, diventando così autonomo, universale, mitologico. A questa sfera di senso si è ispirato Palumbo quando ha scelto di penetrare le profondità di Don Chisciotte e del Mondo che intorno costruisce, di cui fanno parte il fedele servitore Sancho Panza, l’amata Dulcinea e il cavallo Ronzinante. L’artista ha così mescolato gli archetipi che costellano la sua poetica con quelli del Don Chisciotte, in un percorso di narrazione visiva e di significati richiamando, su tutti, una visione cristica del cavaliere che, consapevole di sé, fa i conti con la follia, l’utopia, la vita e la morte.
Il corpus di opere – 46 lavori tra dipinti e carte e 4 sculture – mostra la volontà di confrontarsi con l’altro, capirne a fondo l’anima per diventare in certa misura “quel” cavaliere. Il modo di esprimersi di Don Chisciotte dice di un personaggio colto e articolato che vive, spera, duella e sogna dentro una sintassi precisa e pulitissima, riuscendo a mantenersi elegante in qualunque situazione; Palumbo, a sua volta, piega i propri codici espressivi a quella figura malinconica e preromantica regalandole persino soddisfazioni inattese. Come il fidato Ronzinante che addirittura acquisisce l’aspetto di un animale superbo in grado persino di volare.

Cenni biografici Ciro Palumbo
Nato a Zurigo nel 1965. Il suo percorso artistico prende l’avvio dalla poetica della scuola Metafisica di Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, per reinventarne tuttavia i fondamenti secondo un’interpretazione personale del tutto originale.
Nella sua ricerca procede attraverso momenti di contemplazione e silenzi metafisici, a cui si contrappongono espressività notturne e intimamente travagliate. Le sue opere si presentano, dunque, come palcoscenici in cui gli oggetti presenti sono portatori di simbologie oniriche.
La sua formazione di grafico pubblicitario lo porta ad esercitare per anni la professione di Art Director in Agenzie pubblicitarie di Torino. Successivamente, l’esperienza in una moderna bottega d’arte e la conoscenza di alcuni maestri contemporanei, lo conducono ad approfondire la tecnica della pittura ad olio con velatura. Negli ultimi anni l’artista si dedica con successo anche alla scultura donando tridimensionalità, attraverso la terracotta, ai topos della sua poetica.
Palumbo inizia la sua attività espositiva nel 1994, e ha al proprio attivo un centinaio di mostre personali in tutta Italia.
Nel 2011 ha partecipato alla 54a Biennale di Venezia, padiglione Piemonte. Nel 2022 ha partecipato con Identity Collective all’evento An unknown that does not terrify / L’ignoto che non fa paura, durante la 59a Biennale di Venezia, presso il Padiglione Nazionale Grenada.
Tra le esposizioni internazionali sono da segnalare la presenza all’Artexpo di New York, al Context Art Miami, le mostre personali a Providence (USA) e in Svizzera, a Bellinzona. Alcune opere di Palumbo sono presenti all’interno della collezione della Fondazione Credito Bergamasco, alla Civica Galleria d’Arte Moderna G. Sciortino di Monreale (PA), al Museo MACIST di Biella, al Palazzo della Cultura e al MACS di Catania.
Negli ultimi anni diverse sedi importanti hanno ospitato le sue opere, tra queste lo Stadio di Domiziano a Roma con la mostra “The strenght of gods and heroes” e l’evento multi-artistico “Homo Viator. Il Poeta visionario”, il Palazzo Medici Riccardi a Firenze con la mostra “Rinascenza. La pittura, un segreto non ancora svelato”, il Museo civico di Palazzo della Penna a Perugia con la mostra “Rinascenza. Un risveglio per l’anima”, il Carcere borbonico del Castello Aragonese d’Ischia con la mostra “Palumbo - Fellini. Immaginario surreale tra pittura e cinema”, il Palazzo della Cultura a Catania con la mostra “Isole migranti”, la Sala colonnato del Palazzo della Città di Bari con la mostra “Il volo del Poeta visionario”, il Mauto - Museo Nazionale dell’Automobile di Torino e il Castello Carlo V di Monopoli con la mostra “Sguardi eterni tra la terra e il cielo”, il Museo Piaggio a Pontedera con la mostra “Homo Viator”.
Hanno scritto della sua produzione artistica Alberto Agazzani, Anna Caterina Bellati, Stefania Bison, Francesca Bogliolo, Luca Cantore D’Amore, Roberto Capitanio, Angelo Crespi, Alberto D’Atanasio, Alessandra Frosini, Flaminio Gualdoni, Paolo Levi, Angelo Mistrangelo, Luca Nannipieri, Aldo Nove, Tommaso Paloscia, Marcello Panascìa, Ivan Quaroni, Alessandra Redaelli, Massimiliano Sabbion, Vittorio Sgarbi, Antonella Uliana, Giulio Volpe.
Sue opere sono pubblicate su importanti annuari e riviste di settore, inoltre alcuni dipinti si trovano all’interno di collezioni istituzionali e private in Italia e all’estero.
Attualmente vive e lavora a Torino.

Date
dal 3 al 30 Settembre 2023
opening 2 Settembre 2023

Orari
da Martedì a Giovedì dalle ore 15 alle ore 19
da Venerdì a Domenica dalle ore 11 alle ore 19

Fondazione Giorgio e Armanda Marchesani
Dorsoduro 2525 | Venezia

Credits

CIRO PALUMBO
www.ciropalumbo.it

FONDAZIONE MARCHESANI
www.fondazionemarchesani.org

DADART
www.dadart.gallery

BELLATI EDITORE
www.bellatieditore.com

Ufficio Stampa per BELLATI EDITORE
info@bellatieditore.com
3332468331
Ufficio stampa per ARCHEION – Archivio Ciro Palumbo
Anna Marchitelli
marchitelli.comunicazione@gmail.com
3331198973

Ringraziamo Anna Caterina per la segnalazione

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