Cioccolatò 2020 - Torino - dal 30 ottobre all'8 novembre


Cioccolatò 2020 - Torino - dal 30 ottobre all'8 novembre
Ciccolatò 2020 - Torino
Piazza San Carlo, Torino - Piemonte

Categorie: Enogastronomia
Tipo: Sagra

Quando
30 ottobre 2020 - 08 novembre 2020
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La famosa kermesse sul ciccolato artigianale

A Torino, dal 30 Ottobre all'8 Novembre 2020 Maestri cioccolatieri in piazza.
La kermesse più famosa d’Italia sul cioccolato artigianale ritorna a Torino! Le novità dell'edizione 2020 con una veste tutta nuova, dove gli attori primari sono proprio i maestri cioccolatieri, la loro arte e l’eccellenza dei loro prodotti.

  • Casa Cioccolatò: sarà ovunque in giro per Torino tra pasticcerie cremerie, stay tuned per non perdere gli appuntamenti di degustazioni e golosi showcooking
  • Contest Baciamicioccolatò: nei locali o dove volete voi, con chi volete voi, ma soprattutto sui social, datevi un bacio al sapore di Cioccolato!

Location designate: la centralissima Piazza San Carlo, che sarà la protagonista indiscussa della manifestazione; e via Roma, arteria principale del centro storico.

Una storia di tradizione e innovazione

La storia parte da una tradizione che nasce da Emanuele Filiberto di Savoia nel 1560 (Testa ‘d Fer), prosegue con la realizzazione del diablutin (in occasione del trasferimento della capitale del Regno da Chambery a Torino), fino alla realizzazione del primo gianduiotto.

Emanuele Filiberto, la cui statua del Marocchetti si trova in piazza S.Carlo, già nel 1560 offre alla popolazione una cioccolata in tazza; successivamente la stessa ricetta nel ‘700, lavorata con l’aggiunta di vaniglia e di liquore cognac diventerà il diablottino: questo è il primo cioccolatino al mondo! Questa bontà sarà famosa protagonista della Merenda Reale della corte del ‘700, accompagnata dai tipici biscotti, i “bagnati”, nella cioccolata calda: i morbidi savoiardi, canestrelli, paste di meliga ed infine baci di dama.

Nell’800, il cioccolato giungeva con difficoltà a seguito del blocco navale durante le guerre napoleoniche, fino alla Restaurazione; così i mastri cioccolatieri, che allora si chiamavano cioccolatai (oggi titolo dispregiativo, a causa delle vita dispendiosa simboleggiata dalle note lussuose carrozze con tiro a quattro), provarono a miscelare il poco cacao reperito con le nocciola “tonda gentile delle Langhe”, di cui vi era grande abbondanza. indelebilmente la fantasia giovanile di Monsieur Prochet che creò un cioccolatino a forma di barca rovesciata. Così nel 1852 nacque il gianduiotto a firma Monsieur Prochet (poi Caffarel).

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