Capolavori della Johannesburg Art Gallery - Bard - dal 14 febbraio al 2 giugno


Capolavori della Johannesburg Art Gallery - Bard - dal 14 febbraio al 2 giugno
Pablo Picasso - Testa di Arlecchino II, 1971, matita su pastello su carta, 65,2 x 50,2 cm, © Johannesburg Art Gallery
Forte di Bard - Via Vittorio Emanuele II, 85, Bard, Aosta - Valle d'Aosta

Categorie: Arte
Tipo: Mostra

Quando
14 febbraio 2020 10:00 - 02 giugno 2020 19:00
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Dagli Impressionisti a Picasso

Il Forte di Bard ospita dal 14 febbraio al 2 giugno 2020 la mostra Capolavori della Johannesburg Art Gallery. Dagli Impressionisti a Picasso a cura di Simona Bartolena.
In esposizione, una selezione di 64 opere dallo straordinario valore artistico, provenienti dalla Johannesburg Art Gallery, il principale museo d’arte del continente africano. La collezione nel suo insieme conta oltre cento opere tra olii, acquerelli e grafiche, che portano la firma di alcuni dei grandi maestri della scena artistica internazionale tra Ottocento e Novecento, da Degas a Dante Gabriel Rossetti, da Corot a Boudin e Courbet, da Monet a Van Gogh, da Mancini a Signac, da Picasso a Bacon, Liechtenstein e Warhol, fino ai più recenti protagonisti del panorama artistico sudafricano, primo fra tutti William Kentridge.
Una serie inaspettata di capolavori che permettono di percorrere un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte del XIX e XX secolo, spaziando dall’Europa agli Stati Uniti, fino al Sudafrica.

L’esposizione al Forte di Bard inizia con un’opera di Antonio Mancini, un ritratto a Lady Florence Phillips, fondatrice della Johannesburg Art Gallery e prosegue con le opere dell’Ottocento inglese tra cui i lavori del grande protagonista del romanticismo britannico Joseph Mallord William Turner, dei Preraffaelliti Dante Gabriel Rossetti e John Everett Millais e di Sir Lawrence Alma-Tadema.
Un nucleo di opere francesi della seconda metà dell’Ottocento sono le protagoniste della sala successiva: in esposizione la veduta delle falesie normanne di Étretat di Gustave Courbet, un piccolo gioiello che ben rappresenta la fase più vicina ai barbizonniers di Camille Corot e opere di François Millet e Henri-Joseph Harpignie.

Il percorso continua con la straordinaria novità del linguaggio impressionista delle opere di Monet, Sisley, Degas e Guillaumin e con alcuni protagonisti della scena postimpressionista, artisti che seppero prendere le distanze dalla lezione di Monet e compagni, suggerendo nuove ipotesi espressive e nuove strade alle generazioni successive. Notevole spazio ha in mostra il pointillisme, lo stile nato dalla radicalizzazione delle teorie impressioniste, grazie alla presenza di due capolavori di Paul Signac (un acquerello e lo splendido La Rochelle), un paesaggio di Lucien Pissarro, figlio dell’impressionista Camille, in bilico tra nuove ricerche e memorie della pittura paterna, e un importante lavoro di Henri Le Sidaner.

Segnano, invece, il passaggio al XX secolo i disegni di due grandi scultori: Auguste Rodin e Aristide Maillol.
L’arrivo nelle collezioni della Johannesburg Art Gallery di opere datate al Novecento è piuttosto tardivo grazie ad acquisizioni e donazioni successive. In mostra, al rigore del ritorno a una figurazione dagli accenti tradizionali di André Derain fanno da contrappunto l’approccio già avanguardista di Ossip Zadkine, in bilico tra sintesi cubista e recupero di una rinnovata solidità classica, e l’inconfondibile eleganza del segno di Amedeo Modigliani.
Quattro grafiche e una significativa Testa di Arlecchino a matita e pastello raccontano la ricerca di Pablo Picasso.

Il percorso nelle avanguardie prosegue con la ricerca sensuale e luminosa di Henri Matisse, presente in mostra con tre notevoli litografie.
La collezione storica dedicata al secondo Novecento è frutto di acquisizioni e donazioni recenti e comprende, oltre che lavori di artisti locali, anche opere di europei e statunitensi. La mostra ne ospita quattro significativi esempi: un tormentato ritratto maschile di Francis Bacon, un intenso carboncino di Henry Moore, e due capolavori pop di Roy Lichtenstein e Andy Warhol.

L’ultima sezione della mostra è dedicata all’arte africana contemporanea che ricopre un ruolo importante nel percorso espositivo: una vera scoperta, un’occasione per incontrare una realtà pittorica ben poco nota al pubblico europeo.

La collezione

Aperta al pubblico nel 1910, la Johannesburg Art Gallery è il principale museo d’arte del continente africano e ospita una collezione di altissima qualità.
Principale protagonista della nascita e della formazione della collezione fu Lady Florence Philips. Nata a Cape Town nel 1863, si trasferisce a Johannesburg dopo il matrimonio con Sir Lionel Philips, magnate dell’industria mineraria.
La galleria, finanziata da investimenti del marito e di alcuni altri magnati, nasce con l’obiettivo di dotare la sua città di un museo d’arte, convinta di voler trasformare quello che all’epoca era un centro minerario in una città improntata al modello delle capitali europee. La nascita di una galleria d’arte pubblica sarebbe stata inoltre un’opportunità di crescita culturale per tutta la popolazione oltre che fattore di prestigio per l’alta società locale.
Altra personalità che ebbe una parte rilevante nella fondazione del museo fu Sir Hugh Percy Lane, esperto d’arte e mercante anglo-irlandese. Già curatore per la Municipal Gallery of Modern Art di Dublino, fra i primissimi estimatori e collezionisti dell’Impressionismo francese, aiutò Lady Philips nell’impresa, consigliando possibili acquisizioni.
Fino dalla sua apertura, il museo presenta una selezione di opere di straordinaria qualità e modernità, un nucleo arricchitosi negli anni, grazie a nuove acquisizioni, lasciti e donazioni.

La scheda

Capolavori della Johannesburg Art Gallery. Dagli Impressionisti a Picasso
Forte di Bard. Valle d’Aosta
14 febbraio – 2 giugno 2020

In collaborazione con
Johannesburg Art Gallery
ViDi srl Visit Different, Milano

Catalogo
Skira

Partner tecnico
STAEDTLER®
STAEDTLER® è una delle più antiche aziende tedesche. Il Gruppo si colloca tra i principali produttori e fornitori mondiali di articoli per la scrittura, la pittura, il disegno e la creatività. Attraverso i suoi prodotti, STAEDTLER® ispira la creatività dei propri clienti in ogni momento della loro vita: dalla prima infanzia, con i primi tentativi di colorazione, fino ai prodotti per il lavoro creativo. L’azienda offre un’ampia gamma di prodotti di alta qualità per tutte le età e tutte le esigenze, sviluppando costantemente nuovi approcci per unire tradizione analogica e innovazione digitale. Con sede centrale in Germania, STAEDTLER® impiega 3.000 dipendenti in 27 Paesi in tutto il mondo, di cui 1.200 in Germania. Per la produzione l'azienda rimane fedele alle proprie radici, affidandosi alla qualità "Made in Germany": quasi i due terzi di tutti i prodotti STAEDTLER® sono fabbricati in Germania. www.staedtler.it

Radio ufficiale
Radio Monte Carlo si conferma radio ufficiale del Forte di Bard

Orari
Sino al 2 marzo
feriali: 10.00 | 17.00
sabato, domenica, festivi: 10.00 | 18.00
chiuso lunedì
Dal 3 marzo
feriali: 10.00 | 18.00
sabato, domenica, festivi: 10.00 | 19.00
chiuso lunedì

Tariffe
Intero: 10,00 euro
Ridotto: 8,00 euro
Scuole: 5,00 euro

Biglietti cumulativi
. 2 spazi espositivi a scelta: 15,00 €
. 1 spazio espositivo a scelta + Prigioni del Forte: 12,00 €
. Full Forte (tutti i Musei + tutte le Mostre): 24,00 €
. Full Forte Famiglie: 60,00 €
(la tariffa include accesso per n. 2 adulti + 2 sino a 3 ragazzi con età dai 6 ai 18 anni)

Informazioni al pubblico
Associazione Forte di Bard
T. + 39 0125 833811 | info@fortedibard.it | www.fortedibard.it

Ufficio Stampa
. Spaini & Partners
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. Forte di Bard
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segnalato da Tommaso

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